Molte persone desiderano controllare gli eventi della vita e tramite le proprie azioni esercitare un’influenza sugli obiettivi prefissati per cercare di raggiungerli con successo e senza impedimenti. Se le persone non credessero di poter produrre tramite le proprie azioni gli effetti desiderati, avrebbero pochi stimoli ad agire, pertanto tale aspetto rappresenta un importante fondamento all’azione.
Le nostre azioni quindi sono guidate dal senso di Autoefficacia ovvero dalla convinzione riguardo le proprie capacità di poter dominare una determinata situazione ed eseguire le azioni utili a produrre determinati risultati; a questo concetto si associa quello di Agentività Umana, ovvero la capacità di sentirsi in prima persona agenti attivi del cambiamento e trasformare il contesto in cui si è inseriti.
E’ importante però distinguere il concetto di Autoefficacia da quello di Autostima, concetto più diffuso e maggiormente conosciuto, in quanto mentre l’Autoefficacia riguarda giudizi di “capacità” personali, l’Autostima riguarda giudizi di “valore” personale.
Il concetto di Autoefficacia è stato introdotto e concettualizzato dallo psicologo Albert Bandura (1977) il quale ha individuato 4 fonti che generano e rafforzano le convinzioni del costrutto di Autoefficacia:
- Esperienza Diretta ovvero l’esperienza di padroneggiamento della situazione attraverso l’azione diretta; i successi aumentano il senso di Autoefficacia, gli insuccessi invece la diminuiscono, importante però non sperimentare solo facili successi in quanto superare gli ostacoli grazie all’impegno rafforza le proprie convinzioni. L’Esperienza Diretta rappresenta la fonte di Autoefficacia più autorevole.
- Esperienza Vicaria mediante il modellamento di azioni o apprendimento osservativo grazie al quale il fatto di vedere persone simili che eseguono con successo una determinata attività, accresce in noi il senso di poterla ugualmente eseguire apprendendo le azioni messe in atto da chi ottiene una prestazione superiore; quanto più si percepisce simili a sé i modelli, tanto più i loro successi ed insuccessi sono persuasivi, se invece i modelli sono considerati molto diversi da sé, le convinzioni di efficacia non saranno molto influenzate dal loro comportamento. L’automodellamento invece riguarda l’osservazione dei propri successi ottenuti in passato in circostanze simili.
- Persuasione Verbale secondo cui le convinzioni di efficacia aumentano quando persone significative esprimono fiducia nelle capacità di chi agisce. Le valutazioni dei persuasori devo risultare realistiche e non totalmente lontane dalle reali capacità, inoltre il feedback che mette in rilievo le capacità ha un impatto maggiore rispetto a quello che pone l’attenzione sull’impegno.
- Stati Fisiologici ed Affettivi in base al quale le persone giudicano la propria capacità di fronteggiare una situazione interpretando le informazioni somatiche che ricevono, legate agli stati emotivi di quel particolare momento. Situazioni stressanti sono interpretate come indicatore di vulnerabilità, cosi come situazioni dove occorre forza fisica, la fatica è interpretata come scarsa capacità di terminare il compito. Pertanto migliorare le condizioni fisiche, ridurre i livelli di stress e correggere gli errori di interpretazione degli stati del corpo rappresentano modalità di aumento delle convinzioni di efficacia.
Il rafforzamento dell’Autoefficacia aiuta ad affrontare i compiti con convinzione e sicurezza, facilitando una prestazione superiore ed il raggiungimento dell’obiettivo prefissato; è pertanto utile quando si vuole fronteggiare una situazione con successo lavorare sulle 4 fonti sopra elencate.